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Collezioni — Donna / Prêt-à-Porter

Autunno / Inverno — 1988

Cartella Stampa

“Affiorano due umori in questa collezione, due desideri che sembrano opposti e invece mostrano punti sotterranei di contatto. Il bisogno di nitore, di una precisione elementare dei contorni e il desiderio di un guizzo imprevisto … Un tocco di civetteria infantile, un languore che sembra nascere da un sogno, la memoria di vecchie fiabe … C’é la volpe che corre dappertutto, dall’orlo del cappotto alla cintura. Ci sono il lampo di un paio di scarpette rosse e il candore delle camicie. Ci sono la ricchezza un po’ stazzonata dei velluti, l’opulenza dei broccati e delle spille di ottone brunito … Per un senso di gioco, per affermare una libertà di gusto e di ispirazione. Infatti mai come oggi l’immagine mi appare svelta, morbida, vivace. Nitida”.

Gianfranco Ferré

Forme elementari, ma con un guizzo di infantile civetteria. Sempre la camicia bianca, sempre il candore di un polsino, lo sbocciare di un colletto; sempre il tocco di una pochette ricamata.

Giochi di abilità, come il rincorrersi delle parole in una sciarada. La volpe che orla il cappotto di lana cotta può diventare la cintura di un pullover, bordare il tricot di cammello, diventare il trompe-l’oeil di una giacca. Il fazzoletto che sprizza dal taschino diventa un pizzo; il pizzo diventa una giacca - però nera e gommata - o si ingigantisce fino a trasformarsi in uno strascico…

Impreviste morbidezze. Il trench: ondeggia per il taglio a godet, lo sweater sportivo si allarga dolcemente sopra la vita.

Contrasto del montone red and black per il giubbotto tipo ussaro, lucentezza del cavallino nero per trench e tailleur; provocazione del coccodrillo stampato sul montone.

Gusto dandy per la giacca simile a una lunga marsina; per il cappotto stretto e il trench punteggiato da bottoni d’oro; per la giacca di broccato contraddetta dai jeans di camoscio stinto.

La coincidenza tra aspetto e contenuto. Ogni forma ha il suo tessuto, ogni tessuto ha il suo colore canonico. L’alpaca, il montone ultramorbido, il cashmere variano dal burro al caramello. Lane pettinate, gazaar e raso splendono nei toni dei rossi: immancabili – ricorrenti - nero, blu e bianco.

N. B. Ci sono tecniche elaborate in questa collezione. Il velluto di cotone e viscosa è lavato per ottenere pieghe e ammaccature, il pizzo immerso nella gomma. Le stoffe sono doppiate, il taffetà cangiante incollato. Per ottenere l’effetto sorprendente di un’ eleganza trasognata, immersa in una specie di incanto.

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Tessuti e filati: Agnona - Braghenti - Bucol - Clerici - Corisia - Dondi Jersey - Fila - Linea Più - Loro Piana Ratti - Redaelli Velluti - Sordevolo - Taroni - Tasco - Tessilnord - Tollegno 900 - Verga - Zegna - Baruffa

Calze: Gianfranco Ferre’

Scarpe: Gianfranco Ferre’

Bijoux: Gianfranco Ferre’ realizzati da Rossana Buriassi

Makeup: Freelancer Diana de Silva - prodotti ” The professionals ” di Diana de Silva

Hair-style: Aldo Coppola

Coordinamento sfilata: Alberto Garbati