• 1960
  • 1961
  • 1962
  • 1963
  • 1964
  • 1965
  • 1966
  • 1967
  • 1968
  • 1969
  • 1970
  • 1970
  • 1971
  • 1972
  • 1973
  • 1974
  • 1975
  • 1976
  • 1977
  • 1978
  • 1979
  • 1980

Collezioni — Uomo / Accessori

Autunno / Inverno — 1984

Cartella Stampa

I luoghi: Dublino, il nord della Francia, la costa Baltica. “Bruma e un odore di nebbia, un vapore gelato che raffredda tutto”.

Le sensazioni: il confort, la scioltezza. “I tessuti sono ad armatura doppia, corposi e apparentemente pesanti. Molto tweed con un tocco di cachemire. Cravatte morbide, lunghe, che si ripiegano leggermente al di sotto del nodo. Pelle ultra-leggera appositamente ingrassata per i giubbotti, con tasche a sacchetto soffici come un guanto ripiegato”.

La ricerca: semplicità. “La toppa sulle maniche: mi piace, è solida, tradizionale. È un’autentica toppa gigante, che segue il movimento del gomito. Nei pullover l’ho posata sopra le coste cucite perchè abbia un andamento irregolare”.

La memoria: le forme del vestire classico. “Pantaloni con pinces, completamente foderati, in lambswool e shetland. Cappotto lungo, giaccone appena sopra il ginocchio, tipo auto-coat”.

Le allusioni: viaggi, partenze, frontiere. “I cappotti con il collo di montone rovesciabile mi ricordano la Gare de Lyon. Certi beige, grigi, pietra hanno un sapore irlandese. Il golf a trecce bianco e tortora è come una partita di tennis in pieno inverno, in qualche campo vicino a Parigi”.

I giochi: contaminare elementi canonici, trasformarli. “Il blouson ha la struttura di un montgomery dimezzato, con ganci di metallo. Ma può anche essere di tricot leggero foderato di piumino, una felpa anomala imbottita e dilatata”.

Le certezze: il rispetto, la regola. “Il gilet di lana lavorato a vecchi punti. Il gessato blu o nero, che sia un gessato strictly formal, con la camicia di brillantine rosa o beige. Una sera tutta nera, declinata fino al lavagna, con camicie candide. E un cappotto di panno nero tipo Chesterfield, doppiato di madras”.

Le eccezioni: le abitudini sottosopra. “Ho interpretato lo smoking: giacca a nido d’ape di seta pesante, senza rever di raso, classici pantaloni con la banda lucida. Nessun disegno nei maglioni, solo coste dilatate e incrociate, molto elastiche. Monocolori”.

La nostalgia: la vita com’era. “Ho cercato di ottenere un blu opaco, da vecchia tuta. I grigi sono come l’ardesia, come certi licheni… Non sono mai stato in Irlanda, ma l’immagino così… Contraddizioni di blu e di rosso vivo. I cappotti diventano… cappottacci: montone nappato, galles dilatati, trench molli, con l’interno non trattenuto che oscilla al passo. Com’è ormai mia abitudine”.

(da una conversazione con Gianfranco Ferré del 4/1/’84)

Tessuti: Bocchese - Boggio Casero - Bonotto - Braghenti Calvino - Dondi - Ferla - Fila - Fintes - Guabello - Its Artea - Jackytex - Larusmiani - Lessona - Limonta - Loro Piana - Moessmer - Ormezzano - Rivertex - Solbiati - Torello Viera - Wheatley

Filati: Avia - Filati Pucci - Filatura Tollegno - Filati dell’olivo - Ricignolo

Foto: Bob Krieger