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Collezioni — Uomo / Accessori

Primavera / Estate — 1994

Cartella Stampa

“Una collezione tutta italiana, con la libertà dell’invenzione e il tocco dell’eclettismo, con la sapienza della tradizione… Nel disegnare, ho raccontato un viaggio immaginario nella memoria tra i libri e le immagini del passato… In quella cultura che ormai è comportamento acquisito, conoscenza profonda dell’essere italiano. Così l’ho chiamato “lo stile delle cento città” per sottolineare la differenza dell’ispirazione…

Spirito marinaro che corrisponde al blu, al greggio, al nero e a un rifiuto del formale… Un formale che corrisponde a regole fantasiose e alla rielaborazione napoletana dello stile inglese… La disinvoltura romana delle giacche rosse sui pantaloni di seta greggi e il pullover a collo alto … I colori corda, sabbia, paglia secca, i toni calcinati e asciutti del caldo siciliano…”

(Gianfranco Ferré, 24 giugno 1993)

Procedendo per assonanze e somiglianze, per associazioni di idee e di linguaggio, la mollezza dei lini lavati, goffrati, mescolati con la seta, delle bourette doppiate di taffetà e delle garze, corrisponde a forme fluide, abiti destrutturati e spolverini senza peso, che stanno in un pugno o in una tasca … Il pullover, che è leggero e areato, si corruga a pelle di rinoceronte. Ma sulla pelle, perché no?, si può anche stampare un rinoceronte gigante …

Liquida fluidità dei colori che si mescolano, trascolorano, colano l’uno nell’altro fino a diventare un non-colore. Per assecondare una diversa anatomia della giacca, senza spalline ma aderente al corpo, in tessuti elastici. Camicie in quadricromia di toni sovrapposti: rosa, turchese, giallo mescolati con fantasia italiana per riscrivere lo stile anglosassone. Pantaloni solari o giacche stampate a disegni cashmere piazzati, in colori maschili, densi, che vivono per il valore della loro eccentricità …

La disinvoltura delle civiltà marinare, con i pantaloni gessati sul voile di crépon, le camicie di seersucker, i greggi e la virilità del color spago.

Le suggestioni della Sicilia… Bianco e beige asciutti, prosciugati dal vento e riarsi dal sole. Con le giacche in tessuto floscio di linea striminzita portate quasi senza camicia, più allungate ma sempre all’insegna del comfort… Con l’iconografia delle piante e degli arbusti siciliani, sezioni e spaccati di vulcani e di eruzioni, come quella da cui nacque (e dopo breve tempo sparì) l’isola Ferdinandea.

I colori romani delle giacche fiammeggianti: venti sfumature di rosso, dallo stemma al papavero, pantaloni greggi, pullover a collo alto, genere Dolce Vita.