• 1960
  • 1961
  • 1962
  • 1963
  • 1964
  • 1965
  • 1966
  • 1967
  • 1968
  • 1969
  • 1970
  • 1970
  • 1971
  • 1972
  • 1973
  • 1974
  • 1975
  • 1976
  • 1977
  • 1978
  • 1979
  • 1980
  • 1990
  • 1991
  • 1992
  • 1993
  • 1994
  • 1995
  • 1996
  • 1997
  • 1998
  • 1999
  • 2000
  • 2000
  • 2001
  • 2002
  • 2003
  • 2004
  • 2005
  • 2006
  • 2007
133

Collezioni —Donna / Alta Moda

Primavera / Estate — 1989

Cartella Stampa

Impressioni romane. Terrazze al tramonto. Vimini e sdraio a righe colorate, l’oro chiaro della paglia e il biondo trionfante del granoturco. A sera il vento soffia leggero sulle crinoline, spumeggianti velette da cappello point d’esprit. Tintinnano le perline sopra il vestito sottile a disegni cashmere. Volano le organze dall’ anima di seta e dal peso piuma. “C’è nell’ aria una sensualità istintiva”, dice Gianfranco Ferré. “Come se l’ambiente intorno accrescesse il talento per la seduzione”.

Nella luce morbida della città, i vestiti diventano colori. I colori vibrano di un’intensità pastosa che rimanda al De Chirico del periodo neo-greco e alle sue figure vitali, immerse in una sinfonia di ocra e rosso. Mentre il beige si declina nelle sfumature spiga, paglia di Vienna e midollino. O nel rosa legno che ha la buccia del lychis.

Spiccano le trasparenze del pizzo, usato per foderare gli interni o, come un cammeo, incrostato nei parei lievissimi e quasi trasparenti. Ancora pizzo, ma di pesante cordoncino, per le casacche lunghe da portare sopra la gonna e i pantaloni. Pizzo di Bruxelles per il vestito pareo. Come se fosse un mazzo di fiori, il nastro di paglia, con i fiori di paglia, serra il vestito a pois. Le strisce bajadère delle sedie tripoline corrono sullo chemisier di organza alla caviglia. O sulla giacca iridescente e ricamata, che accompagna la gonna plissé di georgette. Le giacche hanno le curve sinuose delle sedie Thonet e le volute della rafia. Anche il tailleur di grisaglia ha la delicatezza di un fiore, con imprevedibili maniche che si gonfiano verso il fondo.