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Collezioni — Donna / Prêt-à-Porter

Autunno / Inverno — 1998

Cartella Stampa

“Magico gusto della realtà, forte esigenza di poesia, evasioni nel quotidiano … Una giacca per me non è più un giacca, come diceva Gertrude Stein della rosa. Ma una forma eclettica che ha radici nella maglieria e l’agilità confortevole nel tessuto elastico. Di tailleur tradizionali, nella collezione, credo di averne mantenuto uno soltanto … Le misure non seguono il criterio dell’ordine, della norma: ho preparato una tuta lunghissima che viene ripiegata doppia per ottenere un drappeggio naturale, ma ho anche disegnato abiti corti, aderenti al corpo anche quando il tessuto è corposo come una flanella, proprio per dare un senso di protezione ovattata. Eppure tutto è leggiadro, aereo, per i colori impalpabili e le sfumature metallizzate. Antico ed assolutamente inedito insieme … Quasi avessi schizzato il volto di un paggio alla Dante Gabriele Rossetti, di una ieratica Giovanna d’Arco come l’ha immaginata il cinema: Renée Falconetti, Ingrid Bergman, Jean Seberg … Però l’atteggiamento è naturale, l’attitudine disinvolta. Sono banditi i compiacimenti da couture. Perché il taglio è fluido, elementare, quasi futuribile. Il corpo si muove con naturale elasticità in materie magiche, cascanti, plastiche, che evocano un sogno. Un’impressione di dolcezza e di forza … “

Gianfranco Ferré

MAGIE … Manipolando ombre, volumi, texture – non per rappresentare la realtà ma per trasfigurarla – il nero diventa liquido: pieghe minuscole paiono incollate al corpo con la pece e lasciate poi fluttuare liberamente. Il nero diventa più opaco della carta vetrata o sfaccettato per le mille squame del galouchat …

ALLUSIONI… Scaglie di tricot compongono un cardigan argenteo e trasparente sulla pelle nuda. Da sirena, da guerriera. Impalpabili camicie bianche strappate in fili di seta e di mohair, stampe evanescenti d’argento. Abiti puri e sinuosi, come cotte di velluto e pizzo metallizzato, interrotti da tagli quasi al rasoio …

ILLUSIONI… Cardigan dal colletto di doppia alpaca, più spumeggiante di una pelliccia. Fantastico cavallino maculato, quasi frutto di impossibili connubi. Scarpe di stoffa e di squama, décolleté sottili con toppe di metallo – un lampo ad ogni passo -, suole di vinile lucido, piedi affusolati dalla luce …

MERAVIGLIE… Cappotti a botte, blouson e bomber-sculture, variamente imbottiti sui diversi punti del corpo. Tessuto gessato e di cheviot, illuminato dalla nota stilizzata di una camicia bianca o dallo splendore argenteo di una blusa di taffettà grigio. Accenti di nero assoluto, grigio minerale, rosso cadmio. Jeans iperleggeri come sottili fogli di metallo: peltro, alluminio, platino. Addolciti da lingerie di metallica consistenza, in oro e bronzo …