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Collezioni — Uomo / Prêt-à-Porter

Autunno / Inverno — 1982

Cartella Stampa

“Rispetto della tradizione e volontà di innovare sono i canoni seguiti nella creazione della mia prima collezione uomo, per la quale ho avvertito la necessità di puntualizzare l’uso e la funzione di alcuni capi guida del guardaroba che, a mio parere, negli ultimi anni hanno talvolta subito trasformazioni tali da svisarne il significato.

Perciò ho individuato e separato i capi per il tempo libero, che si prestano a maggiori innovazioni nella scelta dei materiali e ad interessanti soluzioni tecnologiche e i capi che appartengono alla tradizione del vestire maschile – il cappotto, l’impermeabile, l’abito – che ripropongo con intenti chiari, rispettando la loro precisa funzione, ritenendo che non debbano essere falsamente moda o falsamente sport.

In questo modo si spiega la scelta a favore di linee sciolte, naturalmente ammorbidite, con spalle appena insellate e vestibilità confortevole, con dimensioni naturali ottenute rispettando precisi e tradizionali rapporti. Altrettanto chiara e motivata è la scelta dei colori strettamente legata alla funzione dei capi: da una parte i neutri, talvolta vivacizzati da filettature o dalle disegnature dei galles e dei pied-de-coq, dal l’altra una gamma di colori densi, colti dai toni del mosto, delle olive mature, della mostarda, e infine un ritorno importante del classico blu.

Nel dettaglio, alcuni dei temi fondamentali della collezione:

per cominciare, il pantalone, che ho voluto “pulito”, senza sovrastrutture o complicazioni, proporzionato nell’ampiezza del bacino e del fondo, facilmente abbinabile. Ad esempio un pantalone di cavallery di cotone, doppiato in tela, senza pinces o con pinces stirate molto laterali, ampio senza esasperazioni, può essere indossato e col pullover e col classico blazer senza perdere grinta e senza che l’immagine venga deformata.

Per la giacca ripropongo forme consolidate, nel pieno rispetto dei rapporti tra rever, dimensione della spalla e punto vita: unita al “suo” pantalone o sfusa, con o senza fodera, mono o doppio petto, ho voluto che la giacca riprendesse il suo ruolo importante, sia nella sua funzione “formale” sia nella versione tempo libero.

Anche della camicia ho colto i due usi fondamentali: se indossata con la cravatta, la camicia non può avere sconvolgimenti formali (anzi, anche i tessuti sono i tradizionali oxford e popeline) e l’attenzione è volta alla forma e alla compostezza del colletto; se usata per il tempo libero, ne ho enfatizzato la funzionalità: perché protegga di più, ho sfruttato il sistema della doppiatura sul davanti, ripreso dalla tradizione della camiceria inglese e l’ho sostituita con una niki o con un gilet raddoppiato dello stesso tessuto.

I capi in pelle sono previsti in particolare per il tempo libero e lo sport, data la peculiarità del materiale che garantisce compattezza, confort e dinamismo. Giaccone, giubbotto e pantalone in pelle sono per me dei classici, riproposti proprio nelle loro forme più basilari, privati di inutili complicazioni e accessori, ma innovati nei materiali – quali la nappa rugosa e poi smerigliata – nei colori assolutamente vincolati alla tipologia del prodotto e negli abbinamenti degli interni, orsetto, nylon e cover coat, materiali questi ultimi che ancora una volta appartengono alla tradizione dell’abbigliamento maschile.

Anche per la maglieria ho previsto solo la versione tempo libero, con una scelta preferenziale per i tessuti a maglia assolutamente piatta e consistente, in filati di alpaca, cachemire o cammello, innovati e resi grintosi e funzionali da inserti a toppa in pelle, fustagno, cavallery o gabardine di cotone impermeabile.”

Gianfranco Ferré

Accessori

Scarpe con suola di para, mocassini stringati con suola carroarmato, scarpe con puntale e stringatura classica, anche in coccodrillo naturale opacizzato.

Cinture in fustagno, in coccodrillo o in pesante vitello smerigliato coloratissimo.

Sciarpe in cachemire.

Cravatte regimental su fondi operati a quadrati di grandi cachemire.

Materiali

Raso a doppia tramatura di cotone, doppio cavallery di lana per gli impermeabili; leggeri cover coat e cheviot lavorati e filettati brillantemente, tessuti a doppia frontura e grisaglie per gli abiti; cavallery e reps di lana, fustagno, pelo di cammello a grossa diagonale, damier a rilievo per le giacche; cavallery di cotone e di lana, tessuti a doppia trama, reps di lana, fustagno per i pantaloni; oxford, gabardine di cotone, popeline unito o rigato, fil à fil di seta, voile o piquet nido d’ape per le camicie; cammello, cachemire, alpaca per la maglieria; nappa, pelle smerigliata, suède per la pelle.